Domani si aprirà la nuova stagione dei saldi estivi in quasi tutte le regioni d’Italia e, come da tradizione, Confcommercio comunica le stime di spesa per gli acquisti a prezzo scontato. Secondo l’Ufficio Studi dell’associazione, quest’anno ogni famiglia spenderà in media 171 euro (pari a 74 euro pro capite) per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro. I saldi coinvolgeranno 15,5 milioni di famiglie impegnate a fare shopping fino alla fine di agosto. Sarà un timido segnale di ripresa rispetto allo scorso anno, quando i negozi avevano riaperto da poco dopo la prolungata chiusura a seguito del lockdown, ma i numeri rispetto al 2019 sono ancora lontani.
Nel 2020 i saldi erano stati avviati a fine luglio con una copertura a macchia di leopardo sul territorio nazionale. Allora le stime parlavano di una spesa di 2,1 miliardi di euro nel complesso per un scontrino medio di 135 euro a famiglia e meno di 60 euro pro capite. In era pre-Covid, nel 2019 la previsione si aggirava sugli oltre 200 euro in media a famiglia per l’acquisto di capi di abbigliamento per uno scontrino medio a persona di 97 euro e la stima del valore complessivo dei saldi estivi era circa 3,5 miliardi di euro.
“Per questi saldi – spiega Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia- Confcommercio – ci aspettiamo consumi in crescita rispetto allo scorso anno ma, soprattutto, una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità, dopo il forzato ricorso agli acquisti sul web. In questo senso attendiamo dal Governo una forte presa di posizione, già nel prossimo incontro dei ministri delle Finanze e Governatori delle Banche centrali del G20 a Venezia, per l’introduzione di un’imposta minima globale sui ricavi dei colossi del web nei Paesi in cui operano”.



