Marbel Group amplia il suo portafoglio licenze. L’azienda pugliese, specialista dell’abbigliamento per bambini di alta gamma, ha infatti siglato un accordo per la produzione e la distribuzione del kidswear di Vivetta, che va dunque ad aggiungersi alle partnership con Alviero Martini 1° Classe junior, Gaëlle Paris (dalla P/E 2022 Marbel Group introdutrrà l’estensione di prodotto baby di Gaëlle Paris, includendo la fascia d’età 3-24 mesi), D.A. Daniele Alessandrini, After Label e Vicolo Girl, cui si affianca il brand di proprietà Aspen Polo Club. “Questa nuova licenza va ad ampliare ulteriormente il nostro portafoglio di brand nel segmento bambina, che si arricchisce di una linea ricercata e divertente. La nostra capacità di dare vita a prodotti di qualità, made in Italy e distribuiti a livello nazionale e globale, ci pone oggi come un partner molto interessante per chi vuole sviluppare la propria presenza nel segmento childrenswear”, ha spiegato Giuseppe Cariello, fondatore e CEO di Marbel Spa, che ha anticipato come l’azienda sia pronta a chiudere, a breve, un nuovo accordo di licenza con un marchio al momento top secret.
L’azienda di Bitonto ha archiviato il 2019 con un fatturato di circa 18 milioni di euro, in crescita di oltre il 40 per cento. La pandemia ha penalizzato l’andamento del 2020, anno in cui, tuttavia, l’azienda è stata in grado di rispondere alle difficoltà, registrando nei 12 mesi una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente. Le collezioni P/E 2020 sono quelle che maggiormente hanno risentito delle difficoltà del mercato, mentre la l’A/I 2020 è stata in grado di confermare quanto preventivato, muovendosi sulla scia di un rinnovato desiderio di normalità. L’outlook di Marbel Group per il 2021 inquadra una crescita dei ricavi a doppia cifra.
“Ad oggi – ha continuato Cariello – abbiamo una quota export del 20%, con mercati come gli Emirati Arabi, la Russia e il Regno Unito a fare da motore. Puntiamo a far aumentare l’incidenza dell’estero dal 20 al 30% nel breve termine, anche grazie allo sviluppo in alcuni mercati europei e negli Stati Uniti”.
A sostenere la crescita fuori dall’Italia sarà anche lo sviluppo del canale e-commerce (la piattaforma dedicata al B2b è attiva da circa un anno, mentre molto recente è l’estensione B2c, ndr). Grazie a un progetto con la Regione Puglia, dalla P/E 2022 Marbel Group arriverà anche in Cina, supportato da un partner locale. “L’incidenza del digitale sulle vendite – ha precisato il CEO – potrebbe arrivare al 5% già entro il 2022”.
Riflesso dell’espansione del portafoglio licenze e dei canali di vendita è l’ampliamento dell’headquarter del gruppo italiano, che all’attuale stabilimento produttivo di 7 mila metri quadrati affiancherà una nuova area di oltre 1.600 metri quadrati, che servirà soprattutto la logistica.




