Il pericolo di chiusura sembra scampato. Accessorize, brand inglese di accessori e bijoux che fa capo al gruppo Monsoon Accessorize, smentisce l’intenzione di lasciare l’Italia dopo 18 anni dall’inaugurazione del primo store. La notizia era stata riportata ad aprile dalle principali testate internazionali. La label conta attualmente 16 punti vendita diretti in Italia gestiti da Melite Italia, società che aveva presentato al Tribunale del capoluogo lombardo un piano di concordato preventivo, mettendo in forte allarme i sindacati. Ad aprile gli store italiani erano venticinque.
“Melite Italia, – si legge in una nota diffusa oggi – ha ricevuto un’offerta irrevocabile che permetterà ai negozi di restare operativi mantenendo tutto lo staff attualmente in carica sui punti vendita aperti. La società acquirente ha anche mandato una proposta di assunzione a tutto il personale amministrativo”.
A Pambianconews il marchio anglosassone ha confermato che resteranno operativi tutti i negozi attualmente aperti e operativi, ma non ha rivelato il nome dell’acquirente. “La pandemia – continua la comunicazione – ha messo in difficoltà tutto il settore, e Accessorize non è stato certo escluso. Negli ultimi 16 mesi, il brand ha affrontato una situazione di estrema criticità. Ha fatto scelte sofferte, ma necessarie, chiudendo alcuni punti vendita. Melite Italia ribadisce la sua intenzione a salvaguardare e tutelare i propri dipendenti sotto tutti gli aspetti”.
Prima dell’emergenza sanitaria, il brand Accessorize contava solo tra Milano e hinterland nove punti vendita con 41 dipendenti. Successivamente i negozi sono stati ridotti a quattro. Il diffondersi dei colossi fast fashion ha indubbiamente messo in crisi il modello commerciale di Accessorize che, fino ad alcuni anni fa, ero riuscito ad attrarre un target giovanile alla ricerca di prodotti di tendenza. L’azienda è presente in Italia anche il marchio Monsoon Children, dedicato al mondo dell’infanzia. La prima boutique Monsoon, altra label del gruppo britannico, ha aperto nel 1973 a Londra, dieci anni dopo fu la volta del lancio di Accessorize con il debutto del suo primo negozio a Covent Garden. Negli anni il numero gli store complessivi ha superato le mille unità nel mondo ma già lo scorso anno il business ha iniziato a scricchiolare. A giugno l’azienda era in amministrazione controllata. Secondo la testata Indipendent il gruppo era stato duramente colpito dal lockdown impedendo al proprietario Peter Simon di pagare l’affitto di tutti i 230 negozi d’Oltremanica e costringendo alla chiusura di 35 boutique. Il manager aveva dichiarato che intendeva ricomprare la compagnia dopo l’amministrazione pagando 15 milioni di sterline attraverso la nuova holding Adena Brands, di proprietà dello stesso Simon. La rimonta, almeno in Inghilterra, potrebbe essere finalmente arrivata. Ad aprile è stata comunicata l’apertura di un negozio Monsoon a Londra, il primo di piano che prevedere 30 nuovi shop.



