Jd.com batte le attese degli analisi del primo trimestre del 2021, chiudendo i primi tre mesi dell’anno con ricavi aumentati del 39% a 203,2 miliardi di renminbi (pari a 26 miliardi di euro al cambio odierno). Il dato va letto sulla scia del forte aumento della domanda di shopping online in Cina dopo la pandemia di Covid-19 , che, difatti, ha fatto lievitare i ricavi anche degli altri colossi del commercio elettronico in Cina, primo tra tutti Alibaba (+40% nel Q1).
La performance di Jd.com ha battuto le previsioni degli analisti che si attendeva un turnover di 191,83 miliardi di renminbi, secondo i dati di Refinitiv. Oltre alla divisione legata al core business del gruppo, ovvero la vendita di prodotti, cresciuta del 34,7%a 175,3 miliardi di renminbi (22,5 miliardi di euro), la spinta è arrivata soprattutto dal business dei servizi che ha visto aumentare il giro d’affari del 73,1% a 27,9 miliardi di renminbi (3,5 miliardi di euro). Sul fronte della redditività, l’utile netto del primo trimestre di Jd.com è balzato del 227% a 3,6 miliardi (462 milioni di euro), battendo le stime di mercato.
La crescita va legata anche alle operazioni che il gruppo cinese ha stretto con alcune maison di moda, in particolare, con Louis Vuitton, consentendo alle ricerche di Lv su Jd.com di essere reindirizzate al sito di e-commerce di Vuitton. Quella con Vuitton non è l’unica operazione del genere: anche John Lobb e Marni hanno stretto accordi con la piattaforma. John Lobb ha lanciato dei flagship store su Jd.com. Marni non solo ha lanciato un flagship store su Jd.com, ma ha anche adottato una soluzione one-stop personalizzata offerta dal portale, che copre marketing, tecnologia e gestione della catena di fornitura e consente ai clienti di acquistare direttamente dall’inventario di Marni con i prodotti consegnati da Jd Logistics.



