Si è spento a 90 anni Paul Van Doren, fondatore del brand Vans. L’imprenditore aveva pubblicato pochi giorni fa la sua autobiografia intitolata ‘Authentic: a memoir by the founder of Vans’. Van Doren aveva dato vita al marchio negli anni 60 quando dal Massachusetts si era trasferito nel sud della California creando una scarpa caratterizzata dalla stampa a scacchi. La calzatura fondeva l’estatica delle culture surf e skate posizionandosi in seguito come un prodotto di rifermento per lo streetwear.
Nel 1966 Van Doren e suo fratello James insieme ai propri genitori aprirono il primo store Vans a Anaheim: ‘The Van Doren Rubber Company’. Il giro d’affari comprendeva la realizzazione e la vendita diretta delle calzature ai clienti. Lo slogan sulle scatole recitava ‘Canvas shoes for the entire family’, il costo finale delle scarpe non superava i 4,49 dollari.
Pur essendo stato venduto nel 2004 a Vf Corp per 396 milioni di dollari, Vans resta in fondo un business familiare. Il figlio di Paul Van Doren, Steve, ricopre la carica di vice president of events and promotions, la nipote Kristy è senior director of marketing for the North Americas, il nipote Jerry è merchandising manager for the Americas mentre la figlia Cheryl è vice president of human resources.
Ad influire sull’immaginario collettiva contribuì negli anni 80 il film ‘Fast times at Ridgemont High’ (‘Fuori di testa’, ndr) in cui il protagonista interpretato da Sean Penn calzava le classiche slip-on con la stampa check. Oltre ad essere indossate da centinaia di celebrities, negli anni le calzature Vans sono state interpretate da numerose maison del lusso attraverso capsule collection esclusive, tra le ultime partnership ricordiamo quelle con Vivienne Westwood e Kenzo. Impossibile contare le edizioni speciali realizzate su licenza con colossi del calibro di Marvel e Disney.



