EssilorLuxottica chiude il primo trimestre con un balzo dei ricavi del 7,3% e con l’ambizione di “raggiungere una performance paragonabile come minimo a quella del 2019 sia in termini di fatturato sia di margine operativo adjusted a cambi costanti”, hanno annunciato Francesco Milleri e Paul du Saillant, amministratore delegato e vice amministratore delegato del colosso italo-francese delle lenti e degli occhiali, in occasione della presentazione dei conti.
Entrando nel dettaglio dei dati, i ricavi hanno raggiunto 4,06 miliardi di euro: la variazione è stata appunto di +7,3% rispetto allo stesso periodo 2020, mentre rispetto al quarto trimestre 2020 c’è stato un incremento vicino ai 2 punti percentuali. Il valore dei ricavi resta invece al di sotto del primo trimestre 2019 (-3,6% a cambi correnti, +1,9% a cambi costanti).
“Nel primo trimestre, abbiamo capitalizzato con successo il recupero negli Stati Uniti e in Cina, facendo leva sia sui nostri marchi, sia sull’innovazione di prodotto, sulla distribuzione e sulla digitalizzazione ovunque nel mondo. L’integrazione ha acquisito ulteriore slancio e abbiamo fatto importanti passi avanti in diverse aree di attività, pur continuando a fare nuove acquisizioni. I temi di sostenibilità e responsabilità sociale, e i programmi inclusivi sono rimasti al centro della nostra mission e del nostro modello di business. La posizione in cui ci troviamo oggi ci dà maggiore fiducia nella nostra capacita’ di generare risultati migliori del settore”, hanno detto Francesco Milleri e Paul du Saillant. Le vendite in Nord America sono aumentate del 6% e in Asia del 20 per cento.
Per divisione, il business vista, che rappresenta circa il 75% dei ricavi, ha continuato a trainare la performance registrando vendite solide sia di prodotti ottici sia nel retail vista. La domanda di occhiali da sole ha visto un recupero in Nord America, con Sunglass Hut in crescita a doppia cifra sulle vendite omogenee a marzo rispetto al 2019. L’e-commerce è cresciuto del 61% rispetto al 2019 (+47% rispetto al 2020) a cambi costanti1 , con le piattaforme monomarca di proprietà che, nel complesso, hanno raddoppiato i ricavi.



