Nice Footwear ha riscontrato una crescita pari al 6% per la campagna vendite della stagione F/W 2021 rispetto alla stagione F/W 2019 e un incremento a doppia cifra del 78% rispetto alla stagione F/W 2020, che conferma il trend positivo delle strategie intraprese, nonostante il clima di incertezza in cui versa il settore moda calzaturiero, a livello nazionale e internazionale. Un andamento che lascia ben sperare per il fatturato dei 12 mesi, previsto in aumento nel prossimo biennio a 25 milioni di euro rispetto ai 20 milioni circa del 2020, anno per il quale l’azienda prevede di chiudere il bilancio con una flessione del 15% sul 2019.
I mesi della pandemia hanno dato modo a Nice Footwear di riconsiderare il portafoglio clienti, prediligendo una strategia di rimodulazione e diversificazione degli stessi, in linea con gli obiettivi di sviluppo aziendali. Grazie a questi risultati, il player vicentino che sviluppa, produce e distribuisce scarpe per il tempo libero e lo sport, con brand propri come Kronos e in licenza quali Fred Mello, Ellesse, Avirex e Conte of Florence, presenta un fatturato che cresce sia per l’area private label sia per le licenze e, nel 2021, implementa la crescita del portafoglio clienti con nuove partnership commerciali in Italia e all’estero, come in Grecia, Spagna, Romania e nei Balcani.
“Nice Footwear si consolida come azienda performante in un momento congiunturale di forte tensione di mercato – ha dichiarato Alessandro Perletti, sales & marketing manager di Nice Footwear –. Siamo orgogliosi degli obiettivi raggiunti fino ad oggi, step funzionali al posizionamento dell’azienda e alle sfide future che ci siamo prefissati e che intendiamo raggiungere”.
“Nel piano di crescita, Nice Footwear punta sempre più sulle collaborazioni con brand ‘premium’ – ha affermato il CEO Bruno Conterno -. Abbiamo già alcune trattative in pipeline con brand alla ricerca di un partner a tutto tondo per le calzature e stiamo dialogando con multinazionali di alto profilo per diventare dei veri e propri partner strategici. Crediamo che il 2021/2022 possa essere l’anno corretto per nuove e ambiziose progettualità”.



