Ginevra Elkann ha rassegnato le dimissioni dalla carica di membro del consiglio di amministrazione di Kering, con due anni e mezzo d’anticipo rispetto al termine del proprio mandato, fissato al 31 dicembre 2023. Una decisione, spiega una nota del colosso francese del lusso, legata all’evoluzione delle funzioni che andrà ad assumere in Exor, di cui è consigliere, e volta a evitare un potenziale conflitto di interessi.
Il consiglio d’amministrazione ha preso atto della scelta della nipote di Gianni Agnelli, che era stata nominata direttore indipendente di Kering nel maggio 2018, e François-Henri Pinault l’ha ringraziata calorosamente a nome del board per il contributo che ha dato all’azienda, in particolare nel contesto di difficoltà pandemica dello scorso anno. Il comitato delle nomine e della governance studierà la sua eventuale sostituzione nelle prossime settimane.
Nata a Londra nel 1979, Ginevra Elkann ha vissuto nel Regno Unito, in Francia e in Brasile, laureandosi presso l’American University of Paris e successivamente alla London Film School. Oggi è presidente delle società di produzione e distribuzione cinematografica Asmara Films e di Good Films, oltre che della Pinacoteca Giovanni & Marella Agnelli a Torino. Inoltre, è membro dell’advisory board europeo di Christie’s e dell’American Academy di Roma, e, come accennato, siede nel board di Exor, di cui suo fratello John è presidente e amministratore delegato. La holding della famiglia Agnelli, dopo aver acquisito una quota di maggioranza del marchio cinese Shang Xia nel dicembre 2020, lo scorso marzo si è assicurata il 24% di Christian Louboutin. Secondo rumors, Elkann potrebbe entrare nel cda del brand di calzature dalla celebre suola rossa.



