Smcp archivia i primi tre mesi dell’anno registrando ricavi a quota 223,9 milioni di euro, in calo del 2,1% su base reported (-0,6% su base organica) rispetto al medesimo periodo del 2020. Un risultato su cui hanno continuato a pesare i lockdown e le misure restrittive in Europa e in Canada. Al contrario in Asia, dove l’impatto della pandemia è molto più contenuto, il trend positivo è proseguito per tutto il primo trimestre, in particolare nella Cina continentale, mentre gli Stati Uniti hanno mostrato i primi segni di recupero della domanda.
Nel trimestre, le vendite digitali del gruppo sono cresciute del 38,9%, sostenute da numerose nuove iniziative tra cui il progetto strategico One Journey e la finalizzazione del lancio ‘Ship from Store’ in Francia.
Per quanto riguarda i singoli marchi, Sandro ha messo a segno un fatturato di 103,6 milioni di euro, in calo dello 0,1% su base organica rispetto al trimestre dell’esercizio precedente. Seguono Maje, con ricavi a 89,3 milioni in progressione del 6,1%, e gli altri brand, con un totale di 31 milioni di vendite in flessione del 17 per cento.
A livello regionale, resta solida la performance in APAC con un aumento delle vendite del 64,6% su base organica, guidato dalla Cina continentale che ha raggiunto un +92,6 per cento, grazie principalmente al canale brick-and-mortar. Positivo l’andamento anche in mercati come Taiwan, RAS di Macao e Corea del Sud.
In Francia, le vendite sono diminuite dell’8,3% su base organica, a causa delle misure restrittive, dello scarso traffico e dei livelli di turismo rimasti bassi. A marzo, il Paese ha dovuto affrontare nuovi blocchi in regioni chiave, tra cui Parigi. Nonostante queste restrizioni, questi risultati “riflettono un miglioramento sequenziale da febbraio e una base comparabile favorevole da metà marzo rispetto al 2020”. In crescita del 55,5% le vendite digitali.
In Emea, le vendite sono diminuite del 32,5% su base organica, in linea con i trend osservati lo scorso anno, considerando i lockdown in Paesi chiave come Regno Unito e Irlanda e le chiusure di lunga durata in Germania, Paesi Bassi, Portogallo e Svizzera. Anche in questo caso, il digitale ha contribuito a sollevare il risultato con una crescita del 30,5 per cento.
Infine, nelle Americhe le vendite sono state stabili con una crescita dello 0,4% su base organica, nonostante le misure restrittive in Canada abbiano continuato a impattare i conti. La performance è gradualmente migliorata da febbraio, aiutata da un rimbalzo della spesa dei consumatori negli Stati Uniti, poiché le campagne di vaccinazione sono state condotte rapidamente. L’azienda ha visto un continuo aumento del traffico verso i negozi fisici da gennaio, ma l’e-commerce è rimasto forte nella regione con un aumento del 62,8%.
“La prospettiva di una graduale riapertura del mercato europeo ci fornisce una buona ragione per essere cautamente ottimisti riguardo alla seconda metà del 2021, non solo in Europa, ma in tutti i mercati”, ha concluso la società.



