Brunello Cucinelli archivia il primo trimestre del 2021 con ricavi pari a 164,6 milioni di euro, in crescita del 5,1% a cambi correnti rispetto ai 156,7 milioni di euro al 31 marzo 2020 e del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Il mercato europeo si è attestato a 50,9 milioni di euro (30,9% sul totale), con un aumento del +3,9% rispetto ai 49 milioni di euro dello scorso anno. “I risultati sono stati molto solidi nel centro-nord Europa e nella Federazione Russa, con le città a vocazione turistica che hanno maggiormente risentito degli effetti della pandemia e dei periodi di chiusura”, precisa la nota diramata dall’azienda. L’Italia ha subito una flessione del 3,6% rispetto al 2020 e del 17% sul 2019, attestandosi a 23,6 milioni di euro (14,3% sul totale). Il mercato americano ha realizzato un fatturato di 48,6 milioni di euro (29,5% sul totale), in flessione del 4,8% rispetto ai 51,1 milioni dei primi tre mesi dello scorso anno, ma in aumento del 4% sul 2019. Positiva la performance in Asia, con un giro d’affari di 41,6 milioni di euro (25,3% sul totale), in salita del 28,9% rispetto al 2020 e del 18,2% sul 2019.
Per quanto riguarda i differenti canali distributivi, il retail, composto da un network di 110 boutique, ha messo a segno una crescita dell’11,5%, a 73,5 milioni di euro (44,6% sul totale). L’aumento rispetto al 2019 è stato del 3,2 per cento. Pressoché stabile il canale wholesale, che ha registrato un fatturato di 91,1 milioni di euro (55,4% sul totale), segnando +0,4% sul 2020 e +2,2% rispetto al 2019.
“Con sentimento di ‘grande positività’ vi comunichiamo l’andamento del primo trimestre di questo anno 2021 da noi definito ‘anno del riequilibrio’, un trimestre molto, molto positivo che sta ad indicarci un percorso di ritorno alla ‘normalità’ di vita quotidiana con forte desiderio di sana progettualità – ha commentato il presidente esecutivo e direttore creativo della società Brunello Cucinelli -. Il gusto che il brand rappresenta in questo momento sta generando un forte consenso che si traduce in importanti riconoscimenti internazionali che onorano la nostra impresa, la nostra cultura, la nostra terra e tutti noi. Il più che buono andamento delle vendite primaverili, l’importante quantità di ordini in portafoglio per l’autunno/inverno e più che amabile giudizio della stampa mondiale sulle collezioni, ci fa immaginare un anno 2021 con una ‘ottima’ crescita di fatturato tra il 15-20%. Vediamo inoltre un sano incremento delle vendite per l’anno 2022, intorno al 10%”, ha concluso.
Secondo la società, questi ritmi di crescita dovrebbero portare al raddoppio del fatturato nel 2028, raggiungendo circa 1,1 miliardi di euro di ricavi.



