Levi’s continua a risentire degli effetti della pandemia nel primo trimestre 2021, ma alza la guidance. Lo specialista del denim ha, infatti, registrato ricavi netti pari a 1,3 miliardi di dollari (1,1 miliardi di euro al cambio di oggi), in calo del 13% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Buona invece la performance dell’online, che è cresciuto del 41% rispetto al medesimo periodo del 2020, rappresentando il 26% dei ricavi netti del trimestre. L’utile netto è sceso da 153 milioni di dollari a 143 milioni.
Levi’s guarda, però, con ottimismo al 2021 e si attende forti vendite nella prima metà dell’anno grazie alle campagne di vaccinazione, che dovrebbero garantire un graduale ritorno alla normalità. Per questo, l’azienda ha aumentato i suoi dividendi trimestrali a 6 centesimi di dollaro per azione, contro i precedenti 4. È prevista, inoltre, una crescita dei ricavi compresa tra il 24% e il 25% nel primo semestre dell’anno, in rialzo rispetto alla precedente stima del 18-20% per cento.
“Abbiamo iniziato bene l’anno, battendo le nostre aspettative anche se ci stavamo confrontando con il trimestre dello scorso anno che è stato particolarmente forte – ha commentato il CEO Chip Bergh -. Gli ottimi risultati sono stati guidati da una ripresa del business più veloce del previsto grazie all’attenzione costantemente riservata alle priorità che stanno trainando performance smisurate. Continuiamo a seguire le nostre strategie, partendo dai nostri marchi, investendo nel direct-to-consumer e diversificando il nostro business, seppure operando con prudenza per fronteggiare la continua incertezza, specialmente in Europa”.



