Armadioverde, primo marketplace italiano di moda second hand con oltre 750mila utenti, diventa Greenchic. Non un semplice cambio di nome per la società fondata nel 2015 da David Erba ed Eleonora Dellera, che poco meno di due mesi fa ha chiuso un round di investimenti pari a 2,6 milioni di euro. Il nuovo nome sintetizza dunque le due anime dell’azienda: fashion e sostenibilità.
“Il rebranding – si legge nella nota – porta con sé una strategia specifica che non si limita solo alla rivisitazione del ‘look and feel’ del marketplace, che verrà arricchito di nuove funzionalità per un’esperienza di shopping online più semplice e divertente, ma nasce per fornire i maggiori vantaggi tipici dell’economia circolare agli oltre 750 mila utenti della piattaforma”. Greenchic ha in serbo di ampliare l’offerta di capi pre-loved, che oggi conta circa 200 mila capi in collezione, aumentando così il volume di vestiti e accessori provenienti da una comunità più ampia e multiculturale dove poter scegliere, scambiare e sperimentare stili e look diversi.
Il rebranding per l’azienda è anche l’occasione per introdurre progetti concreti come Upcycled, una produzione brandizzata che metterà in commercio in maniera continuativa una nuova linea di prodotto fatta da capi unici, lavorati a mano in Italia e realizzati con materiali di recupero e di scarto. Tra le altre iniziative che rendono ancora più green l’anima dell’azienda c’è il progetto Regenerate che permetterà di ridare valore ai capi con difetti tramite piccole riparazioni, aumentando il numero di vestiti che verranno “salvati” dallo smaltimento. Come supporto operativo per questi due progetti, l’azienda si avvarrà dell’operato di diverse sartorie sociali, realtà locali e indipendenti che collaboreranno per dare vita a prodotti che porteranno con sé anche un grande valore per l’intera collettività.



