H&M si prepara ad una riorganizzazione nel mercato spagnolo. La catena svedese ha annunciato la chiusura di 30 store e l’istituzione di un fascicolo di regolamentazione del lavoro (Ere) che interesserà un massimo di 1.100 dipendenti. Delle chiusure, 27 riguardano H&M mentre le restanti tre il brand Cos. Il piano coinvolgerà, oltre i punti vendita, i due uffici regionali di H&M e Cos, rispettivamente a Bilbao e Madrid, e includerà la ristrutturazione del personale in altri 94 stabilimenti del gruppo. In totale, saranno 1.050 le persone interessate da questa riorganizzazione. Inoltre, l’azienda sta predisponendo una modifica sostanziale delle condizioni di lavoro dei dipendenti che vedranno una riduzione dell’orario di lavoro di in 24 punti vendita spagnoli.
“Il settore del retail sta subendo un grande cambiamento a causa della crescente digitalizzazione, del cambiamento nel comportamento dei consumatori e della crescita costante del canale online”, ha affermato il gruppo in una nota. L’azienda, che già lo scorso ottobre aveva anticipato la volontà di tagliare 250 store nel 2o21, ha già informato i rappresentanti dei lavoratori del suo piano di adeguamento e prevede che il periodo di consultazione inizi la quarta settimana di aprile. Il gruppo fa sapere poi che offrirà la possibilità di trasferimento e implementerà un piano di ricollocamento per i lavoratori che decideranno invece di lasciare l’azienda. Come spiegato nella nota, l’obiettivo è quello di creare “un’organizzazione più efficiente, integrare ulteriormente i negozi fisici e online e creare una migliore esperienza omnicanale”. Le chiusure avverranno in maniera scaglionata nel corso del 2021, alcune delle quali potrebbero essere completate all’inizio del 2022.
H&M è scivolata in rosso nel primo trimestre dell’anno chiuso lo scorso 28 febbraio. Il colosso svedese ha infatti registrato una perdita dopo gli elementi finanziari di 1,39 miliardi di corone (circa 135 milioni di euro), contro l’utile di 2,5 miliardi dell’anno precedente.



