Giorgio Armani ripensa al futuro del proprio impero. In una lunga intervista a Vogue America lo stilista piacentino ha dichiarato che, a differenza di quanto affermato in passato, restare indipendenti non è “strettamente necessario” aggiungendo inoltre che “si potrebbe pensare alla liaison con un’importante azienda italiana”. Armani ha specificato che i piani non comprenderebbero un player francese ma che potrebbe trattarsi anche di una realtà non necessariamente legata alla moda. Il designer conferma la volontà di affidare la maggior parte del business alla sua famiglia, come i nipoti Andrea Camerana, Roberta e Silvana Armani* e lo storico collaboratore Leo Dell’Orco. Cioè che manca, per ora, è “chi dice sì o no. Ancora non c’è il boss”, scrive la testata d’Oltreoceano.
“Sono sicura abbia fatto i suoi piani e qualsiasi cosa abbia deciso noi saremo con lui”, ha dichiarato Roberta Armani. Pur non essendo al corrente di un’eventuale fusione con un altro colosso italiano la manager afferma che “potrebbe essere ottimo avere finalmente un’importante joint venture made in Italy nell’industria della moda”.
Sull’argomento è stato interpellato anche Remo Ruffini, presidente e CEO di Moncler: “Non so cosa farà il brand Armani in futuro ma lo stile Armani è dentro tutti noi ogni giorno”.
Lo stilista sottolinea la sua centralità all’interno del sistema moda: “Sono il Primo Ministro, voglio lavorare, decidere, cambiare le cose”, e ricorda ancora una volta l’importanza di ridurre la produzione. Armani ribadisce il suo impegno nei confronti della sostenibilità e la tempestività con cui ha subito scelto di sfilare a porte chiuse quando, proprio durante la Milano fashion week del febbraio 2020, il Covid-19 ha impattato le nostre vite.
Recentemente alcuni fashion brand italiani hanno scelto di tutelare i propri dipendenti accogliendo la campagna vaccinale nelle proprie sedi. “La campagna risponde all’obiettivo di ridurre il gravoso lavoro svolto dalle strutture sanitarie, facendo sì che le risorse siano impiegate all’incremento di assistenza e cura”, ha comunicato Armani. Il brand metterà infatti a disposizione l’Armani/Teatro, luogo che solitamente ospita le sfilate del gruppo, nei modi e nei tempi che saranno comunicati nei prossimi giorni e la partecipazione sarà su base volontaria.
* notizia modificata il 7 aprile alle 16:40
Su richiesta della maison sono stati aggiunti i nomi di Andrea Camerana e Silvana Armani, omessi da Vogue America.



