La moda curvy guadagna terreno. Uno studio realizzato dal portale data e marketing Statista evidenzia come il segmento plus size sia destinato a una vero e proprio boom. La ricerca si basa sul mercato statunitense dove, nel 2019, il giro di affari dell’abbigliamento femminile per taglie morbide ha raggiunto i 28,9 miliardi di dollari e si stima arriverà a ben 46,6 quest’anno. Negli Stati Uniti, la spesa per beni di abbigliamento non plus size è stimata intorno ai 934 dollari a persona all’anno mentre, in media, i consumatori di capi plus size spendono circa 637 dollari.
Negli Stati Uniti un caso su otto delle offerte moda online è dedicato alle taglie plus size; il 25,8% degli utenti in cerca di abbigliamento opta per capi di taglie oltre la media. Negli ultimi anni, inoltre, ai brand specializzati si sono aggiunte le linee specifiche pensate dai grandi colossi del settore come H&M, Mango e Asos. Il department store Jc Penney offre una linea di abiti e capi in denim. Nel 2018 il 37% dei modelli di vestiti dei Jc Penny era realizzato anche in taglie over.
Il lusso non sta a guardare, le recenti fashion week hanno visto un proliferare di modelle curvy anche sulle passerelle di griffe quali Fendi, Etro e Versace. Sempre più spesso, modelle come Ashley Graham e Precious Lee sono il volto di campagne pubblicitarie e protagoniste delle riviste patinate. Brand come Elena Mirò e Marina Rinaldi hanno realizzato capsule speciali con rinomati designer.



