Altana, azienda attiva nel kidswear di lusso, diventa società benefit. “Essere una società benefit – si legge nella nota – significa rispettare volontariamente i più elevati standard di responsabilità e trasparenza, dando lo stesso peso agli obiettivi economico-finanziari e a quelli legati all’impatto sociale e ambientale”.
Con il cambio di statuto, spiega l’azienda, Altana mette nero su bianco la propria volontà a lungo termine di creare valore condiviso per la comunità. Un segnale forte che si ritrova nelle azioni quotidiane dell’azienda e della sua holding di controllo, Alchimia Spa, che è solita donare il 10% degli utili a enti no profit.
“Altana si è da sempre distinta per l’attenzione alle persone, all’ambiente e alla società tutta, e l’essere diventati Società Benefit rappresenta uno stimolo ulteriore per continuare a fare bene”, ha dichiarato Marina Salamon, presidente dell’azienda da lei stessa fondata nel 1982 e oggi controllata al 100% attraverso la holding di famiglia Alchimia Spa.
Altana vanta un importante know how nella produzione di alto di gamma del kidswear: dai capispalla alle t-shirts, dai vestiti da cerimonia al denim, al punto da essere diventata negli anni partner di fiducia di aziende dal calibro di Gucci e Moschino, per cui produce Gucci Kids e distribuisce su licenza le collezioni e Moschino Baby Kid Teen.
Nell’anno in cui la pandemia da Covid-19 ha messo in ginocchio tutti o quasi i settori produttivi colpendo duramente anche il segmento del tessile-abbigliamento che ha registrato un crollo aggregato del fatturato del 23,7% a fine 2020 (dati Smi), Altana ha messo a segno i risultati migliori di sempre. Con un giro d’affari a quota 35 milioni di euro (+6%) nel 2020 e un tasso di crescita annuo composto (cagr) a +16% in media per il triennio 2018-2020. Nel 2021 è prevista un’ulteriore crescita di fatturato dell’8-10 per cento.



