Max Mara sotto i riflettori per la presunta violazione delle normative cinesi che regolamentano la raccolta di dati biometrici. A formulare il capo d’accusa nei confronti del marchio italiano e di altri brand locali e internazionali è stato il popolare programma televisivo 315 Gala, trasmesso in Cina dall’emittente Cctv il 15 marzo di ogni anno, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dei consumatori.
Secondo Cctv, il negozio di Max Mara situato nel centro commerciale di Shanghai Plaza 66 avrebbe utilizzato telecamere di riconoscimento facciale per monitorare il comportamento dei consumatori. Le telecamere, da quando ne è stata denunciata la presenza, sono state rimosse.
In una dichiarazione ufficiale, secondo quanto riportato da Business of Fashion, il marchio ha affermato che le telecamere all’interno del negozio in questione sono state utilizzate solo per raccogliere statistiche sugli ingressi e tutte le immagini scattate sono state quotidianamente eliminate.



