Semaforo verde, a Bruxelles, per un sostegno economico alle fiere. La Commissione Europea ha infatti approvato un regime di aiuti da 63 milioni di euro a sostegno dei costi fissi scoperti delle aziende italiane del settore fieristico colpite dal Covid. A diffondere la notizia è Il Sole 24 Ore, secondo cui si tratterebbe di sovvenzioni dirette. L’aiuto è rivolto alle società a responsabilità limitata che gestiscono aree fieristiche e agli organizzatori di eventi fieristici che hanno continuato a registrare un calo del fatturato di almeno il 30%, a causa della pandemia Covid-19, tra marzo 2020 e febbraio 2021, rispetto allo stesso periodo del 2019.
A portare l’attenzione sulla crisi del comparto, chiedendo un piano di sostegno proporzionato alle grandi difficoltà che sta vivendo il sistema fieristico, è stato, tra gli altri, Antonio Bruzzone, vice-presidente di Aefi-Associazione esposizioni e fiere italiane, nonché direttore generale di BolognaFiere. Ancora prima, a lanciare un appello è stato l’assessore allo sviluppo economico dell’Emilia-Romagna Vincenzo Colla. “La richiesta – si legge su Mffashion – era quella di sbloccare i 408 milioni di euro già stanziati per il settore fieristico, inserendoli nel prossimo decreto sostegni del governo Draghi”.
“Bisogna uscire dall’equivoco che il settore fieristico non sia strategico e non rivesta importanza per la politica industriale italiana e che i comportamenti sia conseguenti. Occorre un ragionamento complessivo e che gli importi siano proporzionati al dramma che sta vivendo il settore”, ha dichiarato il manager alla stampa nazionale. Il comparto fieristico è stato tra i primi a essere fermati dall’emergenza sanitaria e sarà verosimilmente tra gli ultimi a poter ripartire a pieno regime. Nel 2020 è stato perso circa l’80% del fatturato, stimato a un miliardo e invece sceso a soli 200 milioni di euro. “Il 2021 è più brutto del 2020, visto che almeno a gennaio e febbraio avevamo lavorato. Intanto, il Paese sta affrontando la terza ondata della pandemia e deve fare i conti con i ritardi del piano vaccinale, quando mancano pochi mesi al ritorno in presenza delle manifestazioni programmate per giugno. Incrociamo le dita per giugno, sicuramente le manifestazioni sono a calendario”, ha concluso Bruzzone.



