Belstaff riorganizza le sue attività italiane e annuncia la chiusura della sede di Mestre (Venezia). Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, il marchio di abbigliamento di lusso controllato dal 2017 dal gruppo chimico inglese Ineos intende in questo modo “concentrare l’attività amministrativa e di magazzino a Londra”.
La decisione mette così a rischio una cinquantina di dipendenti della sede italiana di Mestre che, ricorda Massimo Messina, segretario Filctem Cgil Treviso a Il Corriere delle Alpi, “si occupano dall’amministrazione al commerciale”. Il prossimo incontro fra le organizzazioni sindacali e i delegati di Belstaff è fissato per il 26 marzo nella sede veneziana. Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, il processo inizierà nei prossimi mesi e sarà completato entro l’estate 2022.
Il marchio reso celebre dalle sue giacche da motociclista è legato a doppio filo al territorio veneto. Nonostante il suo Dna sia inglese (è nato nel 1924 in Inghilterra), il suo rilancio arriva negli anni Duemila con l’ingresso nel gruppo Clothing Company di proprietà della famiglia Malenotti, già distributori del marchio che a Mogliano Veneto (Treviso) aveva realizzato il quartier generale da 184 addetti. Nel 2011, la cessione alla famiglia tedesca Reimann e l’ingresso nella holding finanziaria Labelux, fino al passaggio di mano nel 2017 alla Ineos.



