Louis Vuitton ha svelato i primi pezzi della capsule collection realizzata in collaborazione con Fornasetti. I modelli più ambiti della maison di Lvmh vengono reinterpretati dall’atelier milanese con disegni realizzati a mano dal sapore antico, che rappresentano statue e busti greci e romani.
Perfettamente in linea con l’ambientazione quindi, dal momento che Nicolas Ghesquière, dal 2013 direttore artistico delle collezioni donna della griffe d’Oltralpe, presenterà il suo immaginario mitologico nell’ambito della sfilata A/I 2021 in programma oggi alle ore 14.00 nella suggestiva cornice del Museo del Louvre di Parigi.
“Sono sempre stato affascinato dal mondo di Fornasetti – ha dichiarato entusiasta il designer -. Ho trovato molte connessioni tra le immagini intriganti di donne che l’atelier ha sviluppato, espresso e mostrato nel corso degli anni. Il fatto che abbia raccolto così tante immagini di icone mitologiche e le abbia trasformate in quei disegni in bianco, nero e grigio era molto allettante, così abbiamo deciso di collaborare”, riporta Wwd.
Personaggi familiari e motivi mai visti prima scoperti nel vasto archivio dell’atelier milanese, che conserva al suo interno oltre 13mila manufatti frutto della vulcanica immaginazione di Pietro Fornasetti, appariranno su borse e weekender, oltre che sui capi delle passerelle, un po’ come le rock star sulle magliette, ha affermato Ghesquière con un sorriso, chiarendo che la sua è una collezione mitologica pur senza essere abbellita da un elemento così ovvio come il drappeggio. “Sto usando alcuni dei 15 motivi selezionati in maniera letterale, esattamente come sono stati disegnati, mentre altri sono completamente personalizzati e reintegrati nel design Louis Vuitton”, ha concluso lo stilista.



