martedì, 28 Luglio 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Golden Goose vince il premio leQuotabili. Adesso punta alla Quotazione  

Di Milena Bello
10 Mar 2021
Golden Goose vince il premio leQuotabili. Adesso punta alla Quotazione  

Silvio Campara

Il CEO Silvio Campara la definisce una via naturale per  il marchio. Il debutto sui listini azionari non ha ancora una  data, ma, nel frattempo, ha ottenuto il primo posto nella  categoria fashion del ranking di Pambianco 2020.

 

Entusiasmante. È la parola con cui Silvio Campara, CEO di Golden Goose descrive questo periodo di grande trasformazione per il mondo della moda. Nonostante  il periodo sfidante, nonostante la pandemia di Covid-19 che ha letteralmente  congelato per molti mesi le vendite di moda a livello mondiale, stravolto i tempi e che  cambierà  le politiche di marketing dei brand del fashion e del lusso, non c’è una vena  di preoccupazione nelle sue parole. C’è, anzi, la voglia di intraprendere un percorso  importante, quello della quotazione in Borsa, un obiettivo non ancora fissato in  calendario ma che rientra nei propositi futuri dell’azienda. Nel frattempo, il marchio  reso celebre dalle sue sneakers ha ottenuto un importante risultato. È Golden Goose  il vincitore per la categoria fashion del Premio Pambianco leQuotabili, ovvero la  quindicesima edizione dell’analisi annuale stilata da Pambianco sulle società italiane che  possiedono le caratteristiche economiche, finanziarie e di posizionamento per essere
quotate in Borsa con successo in un orizzonte temporale di 3/5 anni. Il riconoscimento va a confermare il periodo positivo dell’etichetta, che quest’anno  festeggia i suoi primi vent’anni. Nel 2020 la realtà  veneta ha annunciato una chiusura  dell’anno in linea con il 2019, quindi 265 milioni contro i 262 del 2019. Lo scorso  febbraio, inoltre, Golden Goose è stata acquisita da Permira per circa 1,3 miliardi di  euro. Il marchio presente in Asia, Europa, Medio Oriente e Americhe, con oltre 120  negozi diretti, 18 piattaforme digitali e direct online con un fatturato ripartito tra il 37%  dell’America, 33% dell’Europa e il 30% proveniente dall’Asia. Insieme all’importanza  strategica del canale digital, il gruppo mantiene un focus importante anche nell’ambito dei negozi fisici, considerati fondamentali perché consentono una esperienza visiva  e tattile dei prodotti. Non è un caso che il gruppo ha recentemente annunciato all’inizio di  quest’anno, anche inaugurato la sua nuova sede in via Ercole Marelli 10, nell’area che  ospiterà  il Villaggio Olimpico dei giochi invernali Milano-Cortina 2026.

Partiamo con un bilancio di quest’anno, che è stato un anno particolare sotto diversi  punti di vista. Ci può raccontare come è andato?
Quest’anno Golden Goose festeggia vent’anni. È un anniversario importante per  l’azienda ma devo dire che ogni giorno ricominciamo da zero. Ripartiamo dall’inizio  perché vogliamo guardare sempre tutto ciò che ci aspetta davanti motivati da una  grande ambizione così come da un forte entusiasmo. Affrontiamo questi primi vent’anni  con la consapevolezza che forse abbiamo capito il potenziale che ha il marchio e  con la certezza che possiamo esprimerne molto nel futuro. Io sono entrato in questa  azienda sette anni fa: allora eravamo in 17 persone. Oggi siamo in 800 e ora Golden  Goose è presente in 92 nazioni. Il mio auspicio è che le persone in azienda possano  essere sempre di più. Golden Goose è un collettivo e io ho semplicemente la fortuna  di poterlo guidare in questo momento. La cosa più bella è pensare che ci saranno  altre persone che lo guideranno in futuro e pensare che avranno sempre qualcosa da  raccontare. Non tanto a sé stessi ma alle persone alle quali ci rivolgiamo tutti i giorni.

Il mercato della moda sta cambiando con una rapidità  incredibile. Come la immagina  l’evoluzione di Golden Goose nei prossimi anni?

È entusiasmante. Noi stiamo vivendo una fase particolare, di grande fermento. Posso dire  metaforicamente che sentiamo le farfalle nella pancia. Siamo contenti. Forse la grande  sfida che dobbiamo affrontare noi come brand ma che in realtà  tutto il comparto moda  deve affrontare – e forse anche i fornitori e tutto l’indotto – è spostare l’obiettivo tipico  che è sempre stato quello del prodotto verso il consumatore. Mentre fino a ieri tutto  era legato al concetto di comunicare un prodotto, venderlo, posizionarlo, da domani  – che poi, bisogna ricordarlo non si tratta di un futuro lontano ma è già  realtà  attuale  – occorrerà  pensare al consumatore. Finalmente il consumatore è davvero al centro e  finalmente crea il contenuto. Non è semplicemente impegnato solo a comprare ma  vuole essere parte di questa cosa. Il prodotto così diventa un assoluto protagonista ma  non più l’unico protagonista. Questo avrà  degli effetti devastanti in mille cose: negli  stessi organigrammi, dall’importanza che ricopriva ieri lo stile rispetto a quanto lo  avrà  domani. Dall’importanza che aveva anche il marketing e che avrà  ancora di più,  evolvendosi in mille altri aspetti. Quindi la più bella raccomandazione e ispirazione che  posso dare a tutti i nostri compagni di viaggio nel mondo della moda è: pensate in modo  differente, non arroccatevi.

Il marchio ha come socio un fondo di Private Equity. Dove pensi che possa arrivare  l’azienda in un margine di tempo di tre anni? 
Non è un segreto: noi ci dobbiamo assolutamente quotare. Non è la nostra priorità  ma  la via naturale e l’ambizione naturale che ci aspettiamo per questo brand. Non abbiamo  ancora un piano definito e quindi non so ancora né su quale listino azionario né quando. Questo è un collettivo di persone atto a generare valore e quindi non c’è nulla di più  bello di celebrarlo nella quotazione.

InviaCondividiInvia
Currently Playing

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Design
Jori (Berkel): “Scommettiamo sulla customizzazione per spingere sul Middle East”

Jori (Berkel): “Scommettiamo sulla customizzazione per spingere sul Middle East”

Design
Gortani (BIP): “L’AI è acceleratore di valore lungo tutta la filiera”

Gortani (BIP): “L’AI è acceleratore di valore lungo tutta la filiera”

Design
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159