La società italiana Rdm, ramo immobiliare del Gruppo Fingen, colosso delle vendite al dettaglio nel settore della moda, ha inaugurato ufficialmente un outlet di lusso nella municipalità di Chongqing, nel sud-ovest della Cina. Aperta il 3 febbraio, la struttura costituisce il settimo Florentia Village inaugurato dall’azienda in Cina dopo quelli di Tianjin, Shanghai, Guangzhou, Hong Kong, Wuhan e Chengdu.
Situato nel distretto di Shapingba, il Florentia Village di Chongqing sposa la filosofia del brand, che a livello di design combina lo stile dell’architettura classica con elementi moderni. Durante questa prima fase di apertura, l’outlet, che attualmente occupa una superficie di circa 37mila metri quadrati sui 60mila previsti al completamento, coinvolge oltre 100 marchi provenienti da Europa, America e Asia, tra cui Furla, Calvin Klein, Karl Lagerfeld, Ports, Brooks Brothers, Tommy Hilfiger, Adidas, Under Armour, New Balance, Puma, Vans, Skechers, Asics e altri.
“L’apertura del nuovo shopping mall riflette la nostra profonda fiducia nel mercato cinese e rappresenta una tappa importante per la nostra strategia di business nel sud-ovest, specialmente quest’anno durante il quale ricorre il nostro decimo anniversario in Cina”, ha commentato Maurizio Lupi, amministratore delegato di Florentia Village e di Rdm Asia.
Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche Guido Bilancini, Console Generale d’Italia a Chongqing. Il Florentia Village, ha affermato il diplomatico, “è anche il segnale di un grande rafforzamento delle relazioni tra Italia e Cina e di un avvicinamento dei consumatori locali alla cultura e allo stile del nostro Paese, nell’auspicio che la visita all’outlet possa rappresentare un’esperienza non solo commerciale ma anche e soprattutto culturale e di intrattenimento”.
Nel 2020, il volume totale delle vendite dei Florentia Village in Cina si è avvicinato ai 10 miliardi di renminbi, in aumento del 7% su base annua, attirando 19 milioni di consumatori. L’apertura del Florentia Village a Chongqing dovrebbe generare un fatturato di quasi 500 milioni di renminbi nel 2021 e attirare più di 800mila consumatori.
“Il 2020 è stato per noi un anno estremamente positivo in quanto, nonostante la pandemia e le conseguenti chiusure temporanee, abbiamo recuperato per intero le vendite perse e, in alcuni centri, abbiamo registrato persino un aumento delle vendite rispetto al 2019, dovuto in parte al fatto che i cinesi non possono viaggiare – ha spiegato a Pambianconews Massimo Gardel, vice presidente di Rdm Asia -. Il 2021, in concomitanza con il nuovo anno cinese, è partito molto bene e siamo quindi fiduciosi”.



