Non solo lusso. Tra capsule collection, progetti speciali ed e-tailer specializzati, il vintage sta prendendo piede tra i marchi d’alta gamma, come testimonia la recente partnership tra Gucci e il portale specializzato nella vendita e nell’acquisto di beni di lusso di seconda mano The RealReal. Oltreoceano c’è chi ha fiutato il fenomeno e lo adegua ai tempi scanditi dall’e-commerce proponendo prezzi democratici in linea con la tradizione casualwear. Guess ha appena lanciato negli Stati Uniti il progetto ‘Certified Vintage Program’: 68 pezzi autentici provenienti da tutto il mondo disponibili sul proprio sito. Jeans, felpe, t-shirt, giacche in denim prodotta tra il 1981 al 1999, oggi in vendita a partire da 79 dollari fino a 168 dollari per la classica salopette in blue jeans. Sono riconoscibili i tratti distintivi del brand e l’evolversi di alcuni dettagli caratterizzanti come il logo, i lavaggi in voga all’epoca e la palette di colori retrò.
Parallelamente Guess ha anche aperto il ‘Vintage Seeding Suite’ all’interno del proprio headquarter losangelino, un’istallazione all’aria aperta che potrà essere visitata su appuntamento da redattori e fashion influencer. Il marchio si fa promotore della moda circolare partecipando al Circular Fashion System Commitment, movimento fondato da Global Fashion Agenda al fine si spronare il riuso e il riciclo degli indumenti.



