Neiman Marcus potrebbe lasciarsi alle spalle la procedura di Chapter 11 già questo mese. A dirlo è la stampa Usa, che riporta come venerdì pomeriggio il Tribunale fallimentare del Texas abbia approvato il piano di ristrutturazione del retailer di lusso, che eliminerebbe circa 4 dei 5,5 miliardi di dollari di debiti (circa 4,6 miliardi di euro), facendo uscire l’insegna dal fallimento in circa due settimane.
L’operazione passerà la proprietà ai creditori (tra cui Pacific Investment Management Co., Davidson Kempner Capital Management LP e Sixth Street Partners LLC) e manterrà il retailer in attività. A chiudere, come ventilato negli scorsi mesi, saranno gli store Last Call del segmento outlet.
Secondo le stime diffuse da Lazard, una volta emerso dalla bancarotta, Neiman Marcus avrà un valore di circa due miliardi di dollari.
Neiman Marcus ha dichiarato bancarotta lo scorso maggio, affossato dalla crisi innescata dall’emergenza sanitaria. Il gruppo, che in precedenza aveva messo in congedo non retribuito la maggior parte dei suoi 14mila dipendenti e aveva chiuso i suoi 43 punti vendita, in primavera aveva reso noto di aver ottenuto prestiti per 675 milioni di dollari dai creditori per sostenere il processo di ristrutturazione. I creditori, inoltre, si sono impegnati a fornire altri 750 milioni di dollari per rifinanziare il debito e ulteriore liquidità una volta che l’azienda sarà uscita dalla bancarotta.



