La corsa agli acquisti online durante il lockdown ha accelerato le vendite di Farfetch che, nel secondo trimestre del fiscal year, ha messo a segno vendite da record. Nei tre mesi terminati il 30 giugno 2020, i ricavi sono cresciuti del 74% raggiungendo i 365 milioni di dollari (305 milioni di euro al cambio di oggi). Anche la perdita al netto delle imposte, però, è salita a 436 milioni di dollari (364 milioni di euro) dai 95 milioni (79 milioni di euro) dello stesso periodo dello scorso anno. Si tratta, secondo quanto riportato dalla società, principalmente dell’effetto di aggiustamento dei valori in bilancio (reflecting a non-cash impact of higher share price on items held at fair value). L’ebitda, cioè il risultato prima di queste voci straordinarie, è negativo per 25 milioni di dollari, in netto miglioramento rispetto ai 37,6 milioni di un anno prima.
A contribuire al risultato, il traffico portato dai marchi di New Guards Group, società acquisita da Farfetch ad agosto 2019 per 675 milioni di dollari. “Il secondo trimestre 2020 è stato da record per Farfetch – ha commentato José Neves, fondatore, presidente e CEO dell’e-commerce brit -. Abbiamo attirato più di mezzo milione di nuovi consumatori, il nostro massimo di sempre, e marchi e rivenditori si sono avvicinati per offrire la più ampia selezione di moda di lusso che abbiamo mai visto sul marketplace”. Inoltre, ha aggiunto, “credo che questa continua accelerazione alla base della nostra attività sia il risultato di un cambio di paradigma nello shopping di lusso, poiché il settore sta subendo una forte accelerazione nell’adozione dell’online che avevo previsto alla fondazione di Farfetch”.
Novità anche nella composizione del board. Cinque membri del consiglio di amministrazione hanno infatti dato le dimissioni. Questi cambiamenti, si legge nella nota, rifletterebbero la pianificazione stabilita dalla società in previsione della naturale evoluzione del CdA a seguito della sua offerta pubblica iniziale nel 2018. Tra gli uscenti figura la co-chair Natalie Massenet, braccio destro di Neves. Entra nel CdA, invece, l’ex amministratore delegato di Tapestry, Victor Luis, insieme ad altri tre esperti di tecnologia, moda e finanza.
Il board, infine, ha annunciato la nascita di un comitato dedicato alle questioni ambientali (Environmental, Social and Governance).



