Minavara volta pagina. Il brand fondato nel 2016, di proprietà di una holding italo-svizzera, ha appena nominato un nuovo direttore creativo: Grinko. Il designer ha ben chiara la mission affidatagli: affermare un inedito statement estetico vestibility free.
L’arrivo di Grinko rientra nella strategia di riposizionamento del brand, come anche la scelta di affidarsi per la distribuzione allo showroom milanese Livia Gregoretti, dove è in corso in questi giorni la campagna vendita della collezione autunno/inverno 2020. Dal 29 febbraio al 2 marzo, inoltre, la griffe sarà inoltre presente a Parigi presso lo showroom Park Hyatt Vendôme. A conclusione degli investimenti dedicati al rafforzamento della label ci sarà l’edizione di settembre di Milano Moda Donna, manifestazione internazionale che vedrà protagonista Minavara in un format ancora top secret.
La collezione autunno/inverno 2020 si compone di circa 90 capi che saranno distribuiti nei negozi monomarca di Russia e Kazakistan oltre ai punti vendita multibrand nei medesimi Paesi, in Doha e Kuwait. Grazie all’arrivo di Grinko e ai progetti di potenziamento della brand awareness, la griffe punta ad ampliare la propria rete distributiva inglobando i mercati europei e nordamericani.
Lo stile Minavara si posiziona nella fascia high premium grazie alla produzione interamente Made in Italy e all’utilizzo di tessuti e filati nobili. La linea Minavara delinea un guardaroba confortevole, incrocio perfetto tra daywear ed elegante. Design e funzionalità si fondono, offrendo capi essenziali e dal tailoring decostruito che valorizzano il corpo femminile in modo inclusivo. La collezione autunno/inverno 2020, intitolata ‘God save me from the streetwear’, cattura un momento di transizione importante nel vissuto di ogni donna, una fase di passaggio dall’adolescenza all’età adulta, in cui il guardaroba cambia. Le sneakers e il casualwear lasciano spazio ad uno stile più sofisticato, maturo ma sempre anticonformista. Proprio come il nuovo corso stilistico di Minavara.




