Lvmh-Tiffany, l’offerta ora sfiora i 16mld $

Gioielli Tiffany & Co. (Instagram @tiffanyandco)
Lvmh alza la sua offerta per Tiffany. A riferirlo al Financial Times sono state fonti anonime vicine alle due aziende, secondo le quali “la nuova offerta di acquisizione è fissata a quasi 130 dollari (117,2 euro) per azione, valutando Tiffany a circa 15,8 miliardi di dollari, incluso un debito netto di 350 milioni”. La decisione di Tiffany di consentire a Lvmh di rivedere la sua proposta, riflette il quotidiano britannico, è una forte indicazione del fatto che la società fondata da Charles Lewis Tiffany nel 1837 stia prendendo in considerazione l’offerta.
A dare la notizia della possibile operazione, a fine ottobre, è stato il Wall Street Journal, parlando di un’offerta da 14,5 miliardi di dollari che valutava il player della gioielleria circa 120 dollari per azione.
L’interesse è stato poi confermato da Lvmh: “Alla luce delle recenti indiscrezioni di mercato, il gruppo Lvmh conferma di aver tenuto discussioni preliminari su una possibile transazione con Tiffany. Non ci sono garanzie che queste discussioni possano portare a un accordo”.
Per il colosso del lusso, spiega Bloomberg, si tratterebbe della maggiore acquisizione mai effettuata, superiore anche a quella per acquistare la quota restante di Christian Dior nel 2017. Il valore, inoltre, sarebbe oltre tre volte quanto pagato per rilevare Bulgari nel 2011 (4,3 miliardi di euro), quando “l’approccio fu simile”, rilevano gli analisti, con una proposta emersa nel week end. Rilevare Tiffany consentirebbe al gruppo guidato da Bernard Arnault di aumentare la sua esposizione nel segmento dei gioielli, uno dei settori a più forte crescita sul mercato del lusso, nonché di rafforzare la sua posizione sul mercato americano.
Nel pre-market il titolo di Tiffany segnava, questa mattina, una progressione di quasi 5 punti percentuali.
Contestuale alle indiscrezioni finanziarie l’annuncio della nomina di Daniella Vitale, fino a qualche settimana fa ai vertici di Barneys New York, come chief brand officer di Tiffany. Il ruolo è stato creato ex novo dopo la partenza, dopo 25 anni, della chief merchandising officer Pamela Cloud.