Il 2019 ha visto la moda sostenibile crescere in maniera esponenziale nell’immaginario tanto degli stilisti quanto dei consumatori. A dirlo è il report Year in fashion 2019 di Lyst, il motore di ricerca fondato a Londra nel 2010 da Chris Morton e Sebastjan Trepca. Le ricerche di materiali sostenibili specifici sono cresciute del 102% per l’econyl, del 52% per il cotone organico, del 130% per il repreve e del 42% per il tencel. I jeans Row di Weekday (realizzati in cotone biologico) sono stati i jeans più desiderati su Lyst.
Inoltre, spiega Lyst, “il 2019 ha visto numerosi richiami verbali contro la mancanza di inclusione e rappresentanza della diversità all’interno delle aziende”. Gli amanti dello shopping hanno cercato una moda che rispecchiasse i bisogni e i gusti di diverse comunità, con le ricerche di articoli fashion versatili e semplici in crescita dell’80% e del 90% rispettivamente. C’ è stato anche un incremento del 52% nelle ricerche di termini riferiti a una moda “neutrale” e “unisex”. I consumatori “consapevoli” sono andati alla ricerca di stilisti e rivenditori che fossero in linea con i loro valori e, di riflesso, alcuni dei brand più potenti al mondo hanno lanciato delle campagne a favore della diversità e progetti per promuovere l’inclusione, alcuni assumendo anche figure manageriali specifiche per questo settore.
Tra le celebrità le cui scelte personali di stile hanno segnato i maggiori aumenti nel numero di ricerche nel 2019 svetta Meghan Markle: i suoi outfit hanno scatenato in media un incremento del 216% nelle ricerche di articoli simili a quelli da lei indossati. Nella top 10 ci sono anche influencer della Gen Z come Timothée Chalamet, Zendaya e Billie Eilish. Inoltre, le pop star sono state al centro dei fashion moment più chiacchierati dell’anno. Jennifer Lopez e Cardi B hanno generato il maggior numero di ricerche per i brand da loro indossati durante il fashion month.
A proposito di griffe, Bottega Veneta è il marchio rivelazione dell’anno in corso, mentre Off-White si conferma brand più desiderato. Per il 2020 sono invece cinque i brand da tenere d’occhio: “Basandoci sui termini di ricerca in più rapida crescita negli ultimi sei mesi – spiega Lyst -, prevediamo un’annata strepitosa per Rotate Birger Christensen (+27%) Gcds (+23%), Alyx (+36%), Marine Serre (+32%) e Cecilie Bahnsen (+38 per cento)”.
Infine, si affianca al dominio assoluto dello streetwear (gli utenti hanno speso in media 174 euro per un nuovo paio di sneaker, il 39% in più rispetto all’anno passato) e al fenomeno shapewear (la richiesta di body e calzamaglie è cresciuta complessivamente dell’83%), Lyst ha evidenziato la “rinascita delle icone della moda anni 90”: la baguette bag di Fendi ha visto un aumento delle ricerche del 164% su base annua, mentre quelle di Paco Rabanne sono cresciute del 31% rispetto al 2018.
Per redigere Year in Fashion 2019, sono state monitorate 200 milioni di ricerche online a livello globale e sono stati analizzati le parole chiave, i dati di vendita, le pagine visualizzate e le menzioni sui social media per oltre 6 milioni di prodotti moda di 12.000 e-commerce monomarca e multibrand nel periodo gennaio-novembre 2019.



