Semestre in chiaroscuro per Richemont che ha chiuso la prima metà dell’anno con vendite in crescita, trainate dalla gioielleria e dall’e-commerce, e utili in calo. Nei sei mesi al 30 settembre scorso, la holding di Ginevra ha registrato ricavi per 7,39 miliardi di euro, in crescita del 9% (+6% a cambi costanti). Il dato evidenzia un rallentamento rispetto al primo quarter dell’anno, archiviato con vendite in aumento del 12% a cambi correnti (+9% a cambi costanti).
Secondo quanto riferito dalla nota del gruppo, in Cina, Giappone, Corea, Usa e Gran Bretagna la progressione è stata double digit, contraltare della flessione a doppia cifra registrata a Hong Kong. A trainare la crescita, spiega Richemont, sono state le maison di gioielleria (tra le controllate del colosso ci sono Cartier, Piaget, Van Cleef & Arpels e, dallo scorso settembre, Buccellati) e gli e-tailer.
L’utile netto è sceso del 61% a 869 milioni di euro. I risultati si confrontano con quelli dell’anno precedente, gonfiati dal guadagno eccezionale di 1,3 miliardi legato alla rivalutazione della partecipazione in Yoox-Net-a-Porter.
I risultati del primo semestre dell’esercizio 2019-20 sono inferiori al consensus di AWP: gli analisti intervistati dall’agenzia finanziaria avevano previsto un profitto di 948 milioni di euro e un fatturato di 7,44 miliardi.
A fine settembre il gigante svizzero ha ufficializzato “di aver comprato il 100% della Buccellati Holding Italia Spa, proprietaria del brand Buccellati” dai cinesi di Gangtai Group Corporation Limited. Risale invece al 28 ottobre scorso l’annuncio di una partnership tra Richemont e Alber Elbaz, che prenderà forma attraverso la joint venture AZFashion, una startup che, come si legge in un comunicato, “punterà a trasformare i sogni in realtà”.
Il presidente di Richemont Johann Rupert ha osservato che le tensioni geopolitiche nel mondo “hanno influenzato il sentiment dei consumatori” e ha aggiunto che “sebbene siamo sensibili alle sfide del mercato, abbiamo anche continuato a investire nelle nostre maison, rafforzando il nostro approccio di lungo termine per lo sviluppo delle attività di Richemont”.
In mattinata il titolo del gruppo perdeva oltre 4 punti percentuali alla Borsa di Zurigo.



