Celine rafforza la sua presenza in Italia con una nuova manifattura di pelletteria in Toscana. La maison del gruppo Lvmh ha infatti inaugurato oggi un nuovo polo produttivo a Radda in Chianti (provincia di Siena), distretto noto a livello mondiale per il suo know-how nel settore dei leather goods.
Con questa struttura, dove lavorano 150 dipendenti per la produzione di borse e piccoli articoli di pelletteria, Celine torna a investire sull’Italia, creando nuovi posti di lavoro con l’obiettivo di raddoppiarli entro il 2021. “Questa nuova manifattura, insieme a quella già esistente di Strada in Chianti – si legge nella nota di Lvmh -, permetterà di aumentare in modo significativo la capacità e il controllo dell’intero processo produttivo”. La struttura è situata su un terreno di 9mila metri quadrati ed è stata progettata seguendo standard di sostenibilità (il progetto contempla pannelli solari, sistemi di recupero dell’acqua piovana, sistemi illuminanti a led che si adattano alle diverse condizioni di luce). Nello spazio di lavoro è bandito l’uso della plastica. Celine, inoltre, promuove soluzioni di trasporto sostenibili come il carsharing, oltre ad aver installato delle stazioni di ricarica per le auto elettriche.
“La presenza di Celine in questa regione – continua la nota di Lvmh – è in continuità con la manifattura già esistente, situata a Strada in Chianti, specializzata nelle fasi di prototipia, produzione e riparazione. A testimonianza della sensibilità dell’azienda per le tematiche relative alla formazione, al valore del know-how e all’occupazione giovanile, i dipendenti di Radda hanno seguito un percorso formativo d’eccellenza presso la Celine Academy interna alla struttura di Strada”.
Le due manifatture di Celine occupano ad oggi un totale di 400 addetti.
Attraverso queste due strutture la maison gestisce l’intero ciclo di vita del prodotto: dall’R&D sulle materie prime (pelle, tessuti ed elementi metallici) fino allo sviluppo dei prodotti (prototipi, modelli e sviluppo collezioni) ma anche l’acquisto delle materie prime, il controllo qualità e la manifattura del prodotto finale.
“L’Italia è un paese strategico per il gruppo Lvmh – ha dichiarato Toni Belloni, direttore generale del colosso del lusso -. L’inaugurazione di questa nuova manifattura ancora una volta testimonia il forte impegno del gruppo ad investire nel patrimonio economico italiano e nel suo sviluppo. Lvmh, oggi, occupa circa 11mila persone in Italia e con la nuova manifattura di Celine il numero di siti produttivi in Italia arriva a 30 unità. Questo progetto riflette perfettamente la filosofia di Lvmh che mira a preservare le eccellenze locali e a stimolarle attraverso la formazione di giovani artigiani. Tutto questo in stretta collaborazione con la Regione Toscana che è un partner reattivo e impegnato nello sviluppare diversi progetti con l’industria della pelletteria”.



