Primo semestre in crescita per Ratti, che ha chiuso la prima metà dell’anno con ricavi per 62,36 milioni di euro, in progressione del 20,9 per cento. Segno più anche per l’andamento dei profitti: il risultato netto nei sei mesi al 30 giugno 2019 è infatti pari a 8,5 milioni di euro, contro i 4,4 milioni di un anno fa.
“L’andamento del fatturato per tipologia di prodotto – si legge nella nota di Ratti – evidenzia la crescita del Polo Luxe (+37,9%), che cresce con particolare riferimento al segmento dei tessuti per abbigliamento donna. Da segnalare anche la crescita del Polo Fast Fashion (+32,8%) e del Polo Studio (+25,8 per cento)”.
Le vendite per area geografica registrano invece la crescita dei ricavi sul territorio domestico (+43,4%) e nei paesi dell’Unione Europea (+23,2%). In flessione le vendite relative all’area Usa ( -22,4%) “principalmente a seguito del calo registrato nel periodo dal segmento cravatteria”.
“I dati relativi al primo semestre dell’anno – conclude il comunicato dell’azienda comasca – evidenziano per il Gruppo Ratti una crescita dei ricavi e della redditività rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Si ritiene che, seppur in misura inferiore rispetto a quanto evidenziato dal primo semestre, tale trend potrà essere confermato anche alla fine dell’esercizio 2019″.
Contestuale alla pubblicazione dei conti, anche l’annuncio dell’acquisizione del 30% del maglificio fiorentino Marielle, fondato nei primi anni 60 e, nel tempo, partner di alcune tra le principali maison di moda di tutto il mondo. L’operazione, spiega il gruppo, “consentirà all’azienda di Guanzate di ampliare la propria offerta e soddisfare in maniera più capillare le richieste dei propri clienti”, rafforzando l’offerta attraverso una realtà da sempre al passo per innovazione tecnologica.
“La partecipazione – si legge in una nota – è stata rilevata per un controvalore di 0,4 milioni, di cui 0,2 milioni versati tramite la sottoscrizione di un aumento
di capitale riservato”.
“L’operazione Marielle – ha commentato Sergio Tamborini, AD di Ratti – rappresenta un importante passaggio nella nostra politica di sviluppo che ci permetterà di creare nuove sinergie produttive grazie all’alta qualità del maglificio, e migliorare ulteriormente la relazione con il nostro network commerciale”.



