L’Asia porta le vendite trimestrali di Hermès oltre le stime. La maison francese ha archiviato il secondo quarter dell’anno in corso con ricavi per 1,67 miliardi di euro, in aumento del 14,7 %, battendo le previsioni del consensus Bloomberg, ferme a 1,65 miliardi. Nel primo semestre del 2019 il fatturato di Hermès ha superato i 3,2 miliardi di euro (3,28 miliardi di euro, più precisamente, contro i 3,24 attesi dal mercato), in aumento del 12 per cento.
“Le vendite di Hermès – ha commentato Axel Dumas, chairman dell’azienda – sono state molto positive nella prima parte dell’anno, in tutte le regioni e tutte le linee di business. Questa crescita solida riflette la spinta creativa della maison, il suo know how e l’importanza del modello artigianale che aiuta a rafforzare l’integrazione locale”.
Trainante, a livello geografico, la crescita dell’Asia (escluso il Giappone), che guadagna 18 punti percentuali, spinta dalla Cina continentale, mentre l’America segna un +10%, al pari del Giappone. A +9% le vendite in Europa, mentre il mercato domestico di Hermès, la Francia, registra un +4 per cento.
“Hermès – si legge sul Financial Times – ha precisato che alla performance in Asia hanno contribuito le nuove aperture e i restyling di alcuni punti vendita. Fino ad ora, il gruppo francese, al pari dei competitor Lvmh e Kering, non ha registrato alcun rallentamento della domanda in Cina, diversamente da quanto temuto dagli investitori e da quanto la guerra dei dazi con gli Stati Uniti potrebbe comportare”.



