“Il negozio coprirà una superficie di 1.500 mq divisa su tre piani: seminterrato, piano terra e primo piano. Il punto vendita ospiterà le collezioni donna, uomo, bambino e neonato”, spiega a Pambianconews Aldo Liguori, global director corporate pr di Fast Retailing, il colosso nipponico di cui fa parte Uniqlo.
“L’Italia rappresenta un mercato sofisticato, diverso; è un Paese ricco di storia, cultura, arte. Abbiamo voluto aspettare prima di aprire il nostro primo store perché non è stato facile trovare la giusta location. Per noi l’ubicazione è importantissima, avendo 400 nuovi prodotti ogni stagione, necessitiamo di ampio spazio “, continua Liguori che non esclude la possibilità di aprire altri store in Italia, ma non prima di un anno. La boutique di Milano rappresenta un test per Uniqlo, cui potrebbero seguire nuove aperture, magari anche nello stesso capoluogo lombardo. “Per quanto concerne l’organizzazione logistica, lo store milanese avrà un personale di 100 persone e farà riferimento al magazzino europeo centrale che è ubicato in Olanda, è lo stesso da cui partono la maggior parte delle spedizioni per gli store presenti nel Vecchio Continente”, dichiara il manager che non teme il confronto con gli altri retailer fast fashion presenti da lungo tempo in Italia. “Ciò che differenzia Uniqlo è l’alto livello di qualità che offriamo ai clienti e che cerchiamo sempre di migliorare”, conclude.
“Lo store di Milano – spiega Alessandro Poggi, marketing manager di Uniqlo Italia – creerà dei contenuti personali e punta anche a collaborare con talenti locali. Per approcciare il nuovo pubblico abbiamo inoltre inaugurato già da due mesi la versione italiana del nostro store online”
“Attraverso il nuovo store – prosegue Kohsuke Kobayashi, chief operation officer di UniqloItalia – vogliamo mettere in mostra il LifeWear e promuovere il brand Uniqlo. Il LifeWear è la filosofia che guida il brand nel produrre i suoi vestiti: un design eccellente e ragionato, abbinato alle tecniche di produzione più innovative, crea capi d’abbigliamento al contempo economici e di alta qualità. Ci auguriamo che la filosofia LifeWear vanga accolta con calore dalla raffinata popolazione milanese, così come dai molti turisti, italiani e non, che visitano Milano durante tutto l’anno”.
Uniqlo aprirà nello storico edificio che Hines ha acquistato da Sorgente nel 2016 per 130 milioni di euro. Sono stati necessari più di due anni di lavori di ristrutturazione per un investimento che supera i 20 milioni di euro. L’edificio fu progettato da Francesco Bellorini, ingegnere varesino tra i più rinomati nell’ambiente architettonico milanese della fine dell’800. L’unità retail centrale beneficia di uno spazio a doppia altezza ottenuto attraverso la realizzazione di una copertura vetrata installata nella corte centrale rendendola molto luminosa.
L’arrivo di Uniqlo conferma che il celebre scorcio milanese, meta di cittadini e turisti, storicamente riconosciuta come la piazza delle banche, assume sempre più un volto più fashion e lifestyle.
Uniqlo rappresenta il brand più grande degli 8 presenti nel gruppo Fast Retailing. Le vendite a livello globale del gruppo sono pari a circa 19,17 miliardi di dollari, per l’anno fiscale conclusosi il 31 agosto del 2018. Oggi Fast Retailing possiede più di 2mila store in 22 mercati, Giappone incluso.




