Segno meno per l’aprile degli orologi svizzeri che accusano la frenata della Cina e di Hong Kong. Nel mese, infatti, l’export di segnatempo elvetici segna un -0,4% a 1,75 miliardi di franchi. Guardando ai primi quattro mesi del 2019, la performance delle vendite all’estero è invece in crescita del 2,1% e tocca i 6,88 miliardi. Per la Federation of the Swiss Watch Industry la situazione rimane “migliore di quella prevista”.
“La variazione negativa delle esportazioni verso Hong Kong (-3,9%) ha accentuato il rallentamento della crescita iniziato verso la fine del 2018. La tendenza negli Stati Uniti (+16,8%) è stata invece nella direzione opposta e ha confermato il buon momento del mercato, nonostante un effetto base negativo. Il Giappone (+21,2%) ha registrato il quarto mese consecutivo di forte crescita, mentre la Cina (-5,5%) ha perso terreno”. In calo anche il risultato dell’Europa (-4,3%), dove a poco è servito il +7,2% registrato dal Regno Unito. A +18,8%, infine, la performance di Singapore. Nel mese, l’unica fascia di prezzo che ha registrato un incremento dell’export è quella sopra i 3mila franchi, quindi orologi di gamma alta. A penalizzare le vendite di orologi di fascia media è stata, spiega la stampa di settore, la concorrenza dell’Apple Watch.



