Vacheron Constantin si prepara a utilizzare la blockchain per certificare i suoi modelli di orologi vintage. L’annuncio della maison di Plan-les-Ouates segna il primo ricorso a tecnologie in grado di gestire e aggiornare un registro di dati e informazioni per autenticare i luxury goods all’interno del gruppo Richemont, controllante, appunto, di Vacheron Constantin.
“Questa iniziativa potrebbe rivoluzionare il business della compravendita di orologi e del collezionismo”, ha dichiarato il produttore di orologi di alta gamma a Wwd. Se la certificazione cartacea di modelli vintage può essere “facilmente falsificata”, riporta Wwd, il registro digitale sviluppato da Vacheron Constantin comporta l’assegnazione di un numero univoco a ciascun orologio, associato a dati come il valore e l’autenticità del segnatempo, aumentando i livelli di sicurezza.
L’adozione della blockchain da parte di Vacheron Constantin arriva a pochi giorni di distanza dall’ufficializzazione della nascita di Aura, la piattaforma blockchain di Lvmh. Quest’ultima servirà tracciare e verificare l’autenticità dei prodotti di lusso, a cominciare dai marchi Louis Vuitton e Christian Dior. Sviluppata in collaborazione con ConsenSys, società di tecnologia software con sede a New York, e Microsoft, la piattaforma Aura sarà aperta a tutti i brand di lusso. “I vantaggi per i consumatori sono avere una maggiore trasparenza e prodotti più etici”, ha dichiarato il gigante francese del lusso.



