Inizio d’anno positivo per Lvmh, numero uno del lusso, che ha chiuso il primo trimestre del 2019 con ricavi per 12,5 miliardi di euro, in progressione del 16% (+11% a livello organico). Trainante la performance della divisone moda, che nei tre mesi ha toccato quota 5,1 miliardi di euro, a +20% (+15% a livello organico). Il dato complessivo ha superato le attese del consensus di Bloomberg e di Factset, ferme, rispettivamente, a 12,19 e 12,17 miliardi di euro.
La nota ufficiale del gruppo guidato da Bernard Arnault evidenzia la “crescita eccezionale” di Louis Vuitton, il cui network distributivo ha beneficiato del re-opening di alcuni store di primaria importanza come quelli di Firenze, Londra (Sloane Street), Monaco e Shanghai IFC. “Per soddisfare la crescente domanda e arginare l’eventuale scarsità di scorte – si legge nel comunicato di Lvmh -, è stato aperto un nuovo laboratorio di pelletteria in Francia, in un sito che darà lavoro a 500 dipendenti “. Positive, nella divisione moda, anche le performance di Christian Dior Couture, Celine, Fendi, Loewe, Berluti e Loro Piana.
Seconda attività del gruppo per fatturato nel quarter è la distribuzione selettiva (con Sephora e Dfs), che ha segnato un +10%, toccando i 3,5 miliardi di euro. Segno più, infine, anche per le divisioni wine & spirits (+13%), profumi e cosmetica (+12%), gioielli e orologi (+9 per cento).
“Nell’ambiente dinamico di inizio anno, segnato, tuttavia, da un contesto geopolitico incerto – commenta la nota del gruppo francese – Lvmh manterrà un rigoroso controllo dei costi e concentrerà i suoi investimenti sulla qualità, l’eccellenza e l’innovazione dei suoi prodotti e sulla loro distribuzione”.
In mattinata le azioni di Lvmh guadagnavano oltre il 3% alla Borsa di Parigi, scambiate per un valore record di 340,15 euro, spingendo in positivo anche l’andamento sui listini di altri player del lusso (nelle stesse ore Moncler, Brunello Cucinelli, Hermès, Kering e Prada, ad esempio, segnavano un +2 per cento circa).
Société générale ha alzato il rating di Lvmh da “hold” a “buy”, scommettendo sulla corsa della holding: “Crediamo che la crescita del settore lusso – riferisce l’analisi della banca francese – possa rallentare in questi mesi, tuttavia Lvmh ha accelerato rispetto al quarto trimestre del 2018 e dovrebbe mantenersi sopra la media dei competitor”.
La capitalizzazione di Lvmh oggi sfiora i 172 miliardi di euro. Il gigante dei luxury goods batte ampiamente altri grandi grandi gruppi francesi come L’Oréal (circa 134 miliardi), Total (133 miliardi), Kering (67 miliardi) o Danone (47 miliardi).



