Burberry lascia lo storico punto vendita di via Condotti, a Roma, dopo 15 anni. Il motivo? Il brand inglese, riporta l’edizione capitolina del Corriere della Sera, non avrebbe accettato l’aumento richiesto dai proprietari dell’immobile, le famiglie Caffarelli e Vismara. Alla scadenza del contratto, la richiesta sarebbe infatti passata da 3,5 milioni di euro annui a ben 6 milioni. Chiudere lo store di 750mq potrebbe portare anche al licenziamento dei 34 dipendenti impiegati nella boutique, riporta sempre il quotidiano.
La comunicazione è arrivata dall’azienda al sindacato e ora i lavoratori sarebbero già in agitazione. “In discussione sembrerebbe anche la boutique di Castel Romano. Quella di Burberry è una vera e propria ‘Brexit’ e a farne le spese saranno i lavoratori”, dichiara Francesco Iacovone dei Cobas. L’articolo cita anche la chiusura del punto vendita Burberry nel Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino. L’azienda spiega: “Chiuderemo lo store in via Condotti entro la metà di maggio 2019, ma teniamo ad essere presenti a Roma e stiamo lavorando per trovare una nuova location per il nostro store. Sfortunatamente, a seguito della chiusura in via Condotti, i dipendenti saranno a rischio licenziamento ma stiamo lavorando con loro per guidarli nelle fasi successive”.
A prendere il posto del marchio d’Oltremanica sarebbe già pronto un altro luxury brand, Balenciaga, marchio del gruppo Kering, attualmente presente nella capitale in via Borgognona.



