In occasione del 50° anniversario del leggendario calibro per cronografo El Primero, Zenith celebra la tradizione rivolgendo lo sguardo verso il futuro. Guidata dall’innovazione, l’azienda orologiera di Le Locle ha infatti presentato a Baselworld 2019 i nuovi modelli Defy El Primero 21 Carbon, tre versioni celebrative di El Primero (in oro rosa, giallo e bianco) e il Pilot Type 20 Extra Special Silver. Il vero protagonista è però Defy Inventor, con il suo oscillatore ad alta frequenza a 18 hertz. Si tratta, spiega l’azienda, di un componente strategico che costituisce il massimo traguardo di una manifattura indipendente, in grado di sviluppare e produrre un movimento meccanico nella sua interezza, compreso il sistema di regolazione.
“I livelli di sell-out di Defy 21 (tra i modelli lanciati lo scorso anno, ndr) sono stati superiori di quanto avessimo mai sperimentato con altri orologi nella storia del marchio –ha raccontato a Pambianconews il CEO di Zenith Julien Tornare -. Gli ultimi 5 mesi dell’anno, inoltre, hanno segnato dei risultati eccezionali. Questo è segnale di una crescita sana e crediamo che possa continuare nel 2019, che è già partito molto bene”.
A sostenere la crescita del brand, spiega sempre il numero uno di Zenith è stata anche la revisione dei quantitativi di produzione e della strategia distributiva: “Abbiamo adottato una politica di ‘less is more’ sia per quanto riguarda le nostre linee di prodotti, sia in termini di razionalizzazione della nostra distribuzione. La crescita impressionante a cui ho fatto riferimento è una chiara indicazione che la strategia adottata è quella giusta, così come la decisione di fornire ai dettaglianti solo quello che possono effettivamente vendere per evitare di saturare il mercato”.
In una congiuntura in cui i brand dell’orologeria svizzera tradizionale fanno i conti con l’oscillazione della domanda estera, i rafforzamento del franco svizzero e le modifiche strutturali necessarie per avviare la loro presenza online, il CEO di Zenith guarda con ottimismo all’accorpamento delle date delle due principali fiere di settore, il Sihh di Ginevra e Baselworld, dal 2020. “Avvicinare i due eventi significherà meno diluizione in termini di affluenza – ha concluso Tornare -. I partecipanti, buyer e addetti ai lavori, non dovranno più effettuare due viaggi separati in Svizzera ogni anno. Unire le forze farà sì che le risorse vengano sfruttate al meglio a beneficio dell’intero settore. Inoltre, per quanto differenti, le due fiere sono sempre state complementari e lavorare insieme, piuttosto che come due entità totalmente separate, riconfermerà la Svizzera come il Paese di riferimento per l’orologeria nel mondo”.




