Guess ha chiuso l’anno fiscale 2018-19, terminato lo scorso 2 febbraio, con ricavi in crescita del 10% (+11% a valuta costante) a quota 2,6 miliardi di dollari (circa 2,3 miliardi di euro). Come specificato nella nota ufficiale, il periodo fiscale appena concluso include 52 settimane, una in meno rispetto alle 53 di quello precedente. L’utile netto è stato di 17,16 milioni di dollari, segnando quindi un ritorno ‘positivo’ dopo il rosso di 3,9 milioni registrato lo scorso anno. A livello geografico, l’America ha registrato due velocità: -1% i ricavi 837a livello retail (a fronte però di una crescita del canale e-commerce pari al 4%) e +13,6% a livello wholesale. Crescono poi l’Europa (+14,4 per cento, con un aumento dell’e-commerce del 5%) e l’Asia (+25,7%, con un aumento dell’e-commerce del 15 per cento).
Nel quarto trimestre, invece, la società ha registrato risultati contrastanti agli occhi degli analisti. I ricavi, infatti, hanno battuto le stime di Refinitiv (ferme a 831 milioni) raggiungendo gli 837,1 milioni di dollari (+5,7%), mentre l’utile per azione si è attestato a quota 0,7 dollari, contro i 0,75 dollari delle previsioni. Quest’ultimo dato ha spinto il titolo del brand, nell’after-hours trading, al ribasso di oltre il 12 per cento.



