Utili oltre le attese per Hermès che ha archiviato il 2018 con profitti operativi ricorrenti per 2,05 miliardi di euro, in aumento del 6%, meglio dei 2 miliardi stimati dal consensus Bloomberg. L’utile netto della maison parigina ha registrato un +15% a 1,405 miliardi. Nel 2018 i ricavi di Hermès hanno sfiorato i 6 miliardi di euro, in aumento del 7,5% a cambi correnti e del 10% a cambi costanti. Positiva, inoltre, la performance di tutti i Paesi in cui Hermès è presente, con il Giappone a +8%, l’Asia (escluso il Giappone) a +14%, l’America a +12%, l’Europa (esclusa la Francia) a +8 per cento. Il mercato domestico della griffe fondata da Thierry Hermès è cresciuto del 6 per cento.
Contestualmente alla pubblicazione dei dati sulle vendite, Hermès ha annunciato la costruzione, prevista per il 2021, di un nuovo centro produttivo a Louviers, in Normandia, che servirà a incrementare la capacità produttiva. “Il laboratorio – si legge nel comunicato ufficiale – darà lavoro a 250 sellai e artigiani della pelle”.
“Anche quest’anno – ha commentato Axel Dumas, numero uno dell’azienda -, Hermès ha registrato una performance notevole, confermando la forza del modello di crescita del gruppo”. Il CDA di Hermès intende proporre alla prossima assemblea, in calendario per il 4 giugno, la distribuzione di un dividendo di 4,55 euro per azione.
Nel medio termine, spiega la guidance ufficiale di Hermès, “nonostante le crescenti incertezze economiche, geopolitiche e monetarie nel mondo, il gruppo conferma l’obiettivo di aumentare il fatturato a cambi costanti”.



