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Private label online, la prima marcia indietro è di Zalando

Di Caterina Zanzi
18 Mar 2019
Private label online, la prima marcia indietro è di Zalando

Un'immagine di una delle private label di Zalando

Zalando fa marcia indietro sulle private label che, come annunciato dal co-CEO dell’e-tailer tedesco, verranno chiuse nel prossimo periodo. La decisione è stata presa, stando alle dichiarazioni del numero uno David Schneider, coerentemente con la scelta di investire sempre più sui brand partner venduti sulla piattaforma, a discapito di quelli sviluppati ‘in casa’. Nel cambio di direzione del brand, evidentemente, non c’è spazio per i marchi in-house. A seguito di questa mossa, il business delle private label, che opera come zLabels e che impiega circa 550 persone, verrà chiuso a partire dal primo di aprile. Le 11 private label, per il momento, verranno comunque portate avanti nell’immediato ma saranno poi riviste in linea con la nuova strategia.

L’azienda ha reso noto che si tratta di una rivisitazione strategica dell’assortimento e che le persone che attualmente lavorano in questo dipartimento verranno trasferite in altri dipartimenti all’interno di Zalando.

La decisione appare in controtendenza rispetto alle strategie di altri player del settore, che hanno dato prova, anche recentemente, di volere invece spingere sulla divisione in-house. I ricavi di Asos, per esempio, arrivano per metà proprio dal business delle private label, percentuale che per Bohoo arriva a essere addirittura del 90 per cento.

Ma qualche scricchiolio sul business delle private label era già emerso nei mesi scorsi. Nel caso di Amazon, per esempio, un recente report ha evidenziato come l’abbigliamento rappresenta l’88% delle private label di Amazon, ma generi solo l’1% delle sue vendite.

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