Il distretto industriale della concia di Santa Croce sull’Arno (Pisa) vara il proprio progetto di economia circolare, un piano da 80 milioni a difesa del territorio, sottoscritto anche dalla Regione Toscana. Il distretto, leader europeo nella lavorazione delle pelli per borse e del cuoio da suola, il cui fatturato è di 2,4 miliardi, investirà infatti 80 milioni entro il 2022 per spingere sul riutilizzo degli scarti di lavorazione. L’applicazione di nuove tecnologie permetterà di trattare anche i ritagli di pelle finita, offrendo ai clienti (grandi marchi della pelletteria, ma anche terzisti) un innovativo servizio di ritiro degli scarti di lavorazione. A portare avanti l’iniziativa è stata l’Associazione Conciatori di Santa Croce che riunisce le 150 aziende del distretto. Tra gli investimenti, la dotazione di tutti gli impianti necessari al recupero sicuro dei rifiuti, ovvero l’ammodernamento del depuratore, un impianto di trattamento fanghi e uno di trattamento dei sottoprodotti.



