Asics riparte dal running per lasciarsi alle spalle un 2018 in rosso. Il gruppo dello sportswear ha infatti chiuso i dodici mesi con una perdita di 20,3 miliardi di yen (circa 163 milioni di euro), a fronte di vendite globali in calo del 3,4% a 386,6 miliardi di yen (circa 3,1 miliardi di euro). Il declino delle vendite riguarda tutte le maggiori aree in cui il brand è presente, con il Giappone che perde l’1%, le Americhe a -15% e l’Europa a -0,6 per cento.
Il gruppo guarda al 2019 come anno del ritorno alla redditività, mentre le vendite dovrebbero segnare un +0,6 per cento. La nuove strategia parte da una riorganizzazione interna con la crescita affidata soprattutto al settore del running, che tornerà a essere una priorità, soprattutto nei mercati americano, giapponese e cinese.
A margine della pubblicazione dei dati, il gruppo ha annunciato un giro di poltrone negli Usa. Il presidente e amministratore delegato della divisione Nord America, Gene McCarthy, ha infatti lasciato la guida del marchio sportivo giapponese ed è stato sostituito da Koichio Kodama.



