Le frodi sui social media costano care alle aziende. A dirlo è una ricerca della società di marketing newyorkese Captiv8 che ha svelato come i bot online, creati per diventare finti follower su social media come Instagram, costano ogni anno alle aziende oltre 200 milioni di dollari, pari a 175 milioni di euro. Il report, citato dal giornale inglese The Times, ha evidenziato come i brand nel 2017 abbiano sborsato ben 2,1 miliardi dollari (circa 1,8 miliardi di euro) per campagne con influencer, ma che l’11% delle reazioni ai loro post (like e commenti) sono stati generati da account finti e automatizzati.
Le frodi sui social, sempre più diffuse, permettono agli utenti di comprare follower finti per far meglio performare i propri account e i propri post. Di conseguenza, spesso le aziende pagano gli influencer per campagne che non hanno di fatto impatto su persone ‘reali’.
A novembre, Instagram stesso è sceso in campo contro i fake, annunciando ufficialmente la lotta contro le sempre più numerose app in grado di generare feedback ingannevoli. Drapers sostiene che, dopo questo ‘giro di vite’, diverse star dei social avevano perso un numero cospicuo di follower: Kim Kardashian, per esempio, sarebbe scesa di oltre 1 milione di follower.



