Halston ha citato in giudizio Calvin Klein per violazione del copyright e pubblicità ingannevole su tre indumenti messi in vendita da Calvin Klein e, per l’accusa, troppo simili a quelli di Halston. Si tratta di un abito nero al ginocchio con spacco laterale e cintura, un vestito più lungo con sottopiede bianco con un volant a cascata simmetrico e un abito lungo fino al pavimento con scollo a V e maniche tagliate.
Nella causa, depositata in un Tribunale federale della California all’inizio di questo mese, Halston afferma che il team di G-III Apparel, licenziatario del marchio CK di Calvin Klein, ha copiato la casa di moda con “disegni che sono sostanzialmente simili, se non identici” a quelli di Halston Heritage, tentando di farli passarli come propri, ed è quindi colpevole di “copiare o replicare illegalmente” i suoi prodotti etichettandoli con frasi come “made by CK” oppure “made for CK”.
Halston chiede 150mila dollari (oltre 130mila euro) di risarcimento per violazione del copyright, così come altri danni da determinare attraverso un processo con giuria. Halston ha infatti accusato Calvin Klein anche di pubblicità ingannevole per aver messo in vendita i capi su macys.com e dillards.com.
Calvin Klein è di proprietà di PVH, che possiede anche Tommy Hilfiger. Nel 2017, le vendite al dettaglio globali di Calvin Klein sono state di circa 9,1 miliardi di dollari (7,9 miliardi di euro). Mentre PVH ha una capitalizzazione di mercato di oltre 9,2 miliardi di dollari (8 miliardi di euro).



