Per la prima volta, il prossimo 24 ottobre, verrà aperto un tavolo regionale per Conte of Florence, il marchio toscano dichiarato fallito lo scorso giugno. Il Tribunale di Lucca aveva giudicato inammissibile la richiesta di concordato in continuità, e l’esercizio provvisorio concesso era stato prorogato fino al 30 giugno 2019. Ora, però, il dossier del marchio fiorentino dello sportswear, dal 2014 passato definitivamente sotto la newco Conte of Florence distribution con sede ad Altopascio (Lucca) e che riuniva anche i marchi Dekker e Kejo, sarà valutato da un tavolo di crisi regionale.
Come si legge su Mff, il prossimo 24 ottobre si parlerà della situazione dell’azienda e dei suoi lavoratori, 177 in tutto, di cui una quarantina con contratto tessile-abbigliamento e i restanti che fanno capo ai vari monomarca e outlet. Una situazione resa difficile dal fatto che l’azienda che gestisce il marchio, Conte of Florence distribution, non è proprietaria del brand, l’asset più importante per una potenziale cessione.
Conte of Florence, si legge sempre sulla testata, era infatti stato venduto in passato a una società bulgara che lo ha poi dato in licenza all’azienda toscana, ma, secondo un accertamento dell’Agenzia delle entrate, sembrerebbe non avere reale consistenza, con l’unico scopo di mettere al riparo il brand da un eventuale nuovo fallimento.



