Esercizio fiscale in forte crescita per Fast Retailing che, per la prima volta, registra il sorpasso di Uniqlo International su Uniqlo Japan. Nei 12 mesi al 31 agosto scorso, il colosso guidato da Tadashi Yanai, che, oltre a Uniqlo, controlla i marchi Theory, Princesse Tam Tam e J Brand, ha segnato profitti netti per 154,81 miliardi di yen (circa 1,18 miliardi di euro), in aumento del 30%, a fronte di vendite in progressione del 14,4% a oltre 2mila miliardi di yen (circa 16 miliardi di euro), quota che il gruppo ha definito “record”.
Tra i segmenti di business, il giro d’affari di Uniqlo International ha registrato un balzo del 26,6% a 896,3 miliardi di yen, superando per la prima volta i ricavi del mercato domestico. I ricavi di Uniqlo Japan hanno, infatti, evidenziato un +6,7% a 864,7 miliardi.
I vertici del gruppo asiatico hanno espresso ottimismo per i prossimi mesi (l’outlook sull’anno che si concluderà il prossimo agosto 2019 prevede un ulteriore rialzo del 6,6% dei profitti), quando a spingere il turnover dovrebbe essere l’espansione di Uniqlo, che in Giappone punterà sull’e-commerce, mentre in Cina e nel Sud-est asiatico aprirà, rispettivamente, 100 e 50 nuovi store.



