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Supreme diventa un tatuaggio. Nba lo cancella

Di Paola Cassola
03 Ott 2018

I fan di Supreme si tatuano il logo sul corpo ma, se il fan in questione milita nell’Nba, diventa un problema. È quanto successo a JR Smith, cestista statunitense dei Cleveland Cavaliers, che due mesi fa ha scelto di tatuarsi il logo Supreme sul polpaccio destro. Decisione che non ha solo suscitato scalpore tra spettatori e compagni di gioco, ma che gli ha fatto rischiare una multa salata.

Sebbene Smith abbia più volte negato di avere un accordo commerciale con l’azienda di streetwear, la Nba non permette infatti di mostrare loghi commerciali o corporate sul corpo o sui capelli durante le partite ufficiali. Per questo motivo ha avvisato Smith che, se non avesse coperto la scritta, avrebbe dovuto pagare una multa a ogni match.

Smith, dopo aver dichiarato su Instagram di essere l’unico giocatore al quale viene riservato un trattamento così rigido da parte della Lega ha deciso di  coprire il tatuaggio durante le partite per non essere costretto a pagare alla Nba eventuali multe. “Non do alla Nba soldi che potrei dare ai miei figli”, avrebbe dichiarato il giocatore.

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