Boccata d’ossigeno per H&M, che, dopo due trimestri sotto le aspettative, sembra raccogliere i frutti della ristrutturazione in corso. Il colosso svedese del fast fashion ha infatti chiuso il terzo trimestre d’esercizio (al 31 agosto 2018) con vendite per 55,8 miliardi di corone svedesi (circa 5,3 miliardi di euro), in crescita del 9%, battendo le stime del consensus Thomson Reuters, ferme a +5,5 per cento.
La performance ha acceso il titolo del gruppo guidato da Karl-Johan Persson, che in mattinata guadagnava quasi 10 punti percentuali alla Borsa di Stoccolma. La crescita, spiega Bloomberg, è stata trainata da un politica di sconti aggressiva e dalla debolezza della corona svedese, ma questa riduzione efficace dell’inventario compensa la debolezza dei margini dell’azienda.
Il retailer ha precisato come l’introduzione di nuovi sistemi logistici, in grado di ‘snellire’ la supply chain e di integrare meglio online e off-line, abbia generato costi maggiori e frenato le vendite nel terzo trimestre in mercati chiave quali Stati Uniti, Francia, Italia e Belgio. H&M presenterà i dati completi dei primi 9 mesi d’esercizio il prossimo 27 settembre.



