Fielmann stima di chiudere i primi sei mesi del 2018 con ricavi per 711 milioni di euro, una cifra sostanzialmente stabile (+2%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli utili, invece, dovrebbero decrescere leggermente a 116 milioni di euro ante-imposte nei sei mesi, contro i 123,6 milioni di euro del primo semestre del 2017, soprattutto per via di investimenti nel digitale e nella brand image. A fronte di queste previsioni, l’azienda tedesca specializzata nel settore ottico e nel retail eyewear si aspetta di chiudere l’anno con utili ante-imposte e una crescita dei ricavi in linea con il 2017. Nello scorso esercizio, la catena ha raggiunto vendite consolidate del gruppo per 1,39 miliardi di euro (+3,7%), un utile di 173 milioni rispetto ai 171,2 milioni dell’anno precedente e oltre 8 milioni di paia di occhiali venduti. L’obiettivo a breve termine è quello di operare su oltre 700 negozi, e di raggiungere un fatturato di 1,8 miliardi.
Il mercato tedesco continua a rappresentare il Paese di riferimento per l’azienda, con una quota di mercato del 53%, ma la strategia di espansione sull’Italia punta a rafforzare la presenza sul territorio, raggiungendo una quota di 40 negozi entro il 2020, con un obiettivo di vendita di 500mila.
Fielmann, quotata alla Borsa di Francoforte, attualmente impiega 18.300 persone nel mondo. Dallo scorso aprile, Günther Fielmann e il figlio Marc Fielmann guidano congiuntamente il gruppo in qualità di co-CEO: il primo si occupa di decisioni strategiche, espansione e sviluppo delle collezioni, mentre il secondo è responsabile delle pubbliche relazioni, del marketing e della direzione operativa.



